Coronavirus: come individuare i sintomi preliminari

La diffusione del coronavirus è stata decisamente rapida, molto più di quelle che sicuramente erano le aspettative iniziali. Attorno a questo argomento si sta creando grande paura e sgomento, uno dei motivi è sicuramente legato al fatto che non esiste, ad oggi, un vaccino e la poca chiarezza sulla reale situazione mondiale.

Cerchiamo insieme di chiarire quali sono i sintomi a cui stare attenti per non farsi trovare impreparati dal virus che sta circolando in Italia e nel mondo in questo periodo.

Quali sono i sintomi di una persona che è stata infettata dal Coronavirus?

Purtroppo i sintomi sono quelli comuni alla normale influenza, questo è il motivo principale per cui il virus è passato a lungo in sordina.

I sintomi però a cui fare più attenzione sono, in primis, una febbre alta e persistente nei giorni, tosse e difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, quindi è molto importante non ignorare i primi sintomi e curarli al meglio per non incappare poi in problemi più gravi.

Non allarmiamoci quindi per un semplice raffreddore se non in concomitanza con uno stato febbrile o una tosse particolarmente fastidiosa.

Quanto è pericoloso il nuovo virus?

Come altre malattie respiratorie, l’infezione da nuovo coronavirus può causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure sintomi più severi quali polmonite e difficoltà respiratorie.

Raramente può essere fatale, se non in caso di patologie respiratorie o di altro tipo pregresse o in caso di persone con deficit immunitario. L’attenzione quindi, oltre che per noi, va tenuta anche per le persone attorno a noi che potrebbero essere particolarmente sensibili e indifese di fronte a questo nuovo virus (ma anche a un comune raffreddore). E’ buona norma quindi cercare di indossare mascherine e guanti per proteggere al meglio noi stessi e gli altri.

All’inizio si è asintomatici?

Si è riscontrato nei tanti casi che si sono verificati che nel periodo iniziale della malattia, i sintomi sono lievi e a inizio lento. Ci sono anche casi di persone infette che non sviluppano mai i sintomi della malattia, si pensi alla persona di ritorno dalla Cina che ha infettato il paziente uno di Codogno.

La maggior parte delle persone (circa l’80%) guarisce dalla malattia senza bisogno di cure speciali. Circa 1 persona su 6 con COVID-19 si ammala gravemente e sviluppa difficoltà respiratorie.

Quanto dura il periodo di incubazione?

Il periodo di incubazione rappresenta il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici. Si stima attualmente che vari fra 2 e 11 giorni, fino ad un massimo di 14 giorni.

Ricordiamoci poi sempre che prevenire è meglio che curare, evitiamo i luoghi troppo affollati e portiamo con noi amuchina gel e mascherina per ogni evenienza. Di ritorno da un luogo pubblico è buona norma lavarsi bene le mani con acqua e sapone.

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