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E-bulli, il nuovo minibus Volkswagen in versione elettrica e futuristica

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L’epopea del mitico “Bulli”, il minibus Volkswagen Transporter, progenitore degli attuali camper, è tutt’altro che vicina a terminare e sta anzi per intravedere l’inizio di una nuova era, con il suo prossimo debutto in versione elettrica “emissioni zero” e dagli accessori e funzionalità futuristiche, da cui appunto il nome “E-bulli”, indicante la sua forte connotazione digitale.

Abbiamo già parlato di auto del futuro e soprattutto di quanto la tecnologia dei droni si stia rivelando fondamentale per la realizzazione, entro pochi anni, di automobili volanti che contribuiranno a diminuire il traffico a terra e l’inquinamento nelle metropoli.

E-bulli non potrà volare in senso letterale, ma ha questa sua magica aurea che, pur non essendo ancora in commercio, già ci volare in tantissimi sulle ali della fantasia, facendoci pregustare i bellissimi (e tecnologici) viaggi che potremo fare a bordo della sua nuova veste rinnovata.

Storia del Bulli, l’antenato dei camper

Bulli, minibus Volkswagen Transporter

Il “Bulli” deve la sua nascita ad un importatore olandese di maggiolini, auto che nel 1947 aveva già raggiunto un grandissimo successo. Ben Pon, questo il nome dell’importatore di auto olandese, durante una sua visita alla fabbrica Volkswagen di Wolfsburg si accorse di un carrello che veniva utilizzato solo per uso interno e realizzato con un telaio tagliato a metà per orizzontale di un maggiolino.

Questa visione fece scattare in Ben Pon l’idea di realizzare una nuova vettura che avesse la medesima robustezza del Maggiolino ma che allo stesso tempo fosse più capiente e dinamico. Disegnò subito sul posto uno schizzo del mezzo che gli era balenato in mente e a distanza di circa un anno la Volkswagen lo aveva già realizzato: il minibus Transporter (detto “Bulli”) era realtà. Un’innovazione straordinaria nel settore dell’automotive perché era il van che darà poi i natali ai successivi camper.

Perché il nome Bulli?

Il minibus Volkswagen Transporter, dal 1948 in poi, fu costruito in tantissime nazioni del mondo e in ognuna di queste assunse un suo preciso appellativo. Ma quello “ufficiale” e più utilizzato di “Bulli” deriva dalla contrazione, in lingua tedesca, di BUs e LIeferwagen (furgone).

Quando esplose definitivamente il Bulli?

Il “Bulli”, inizialmente troppo costoso, non riscontrò subito grande successo. Si dovranno attendere i mitici anni ’60 e il movimento hippy per far letteralmente esplodere questo veicolo e proiettarlo nel mito.
Infatti, in quegli anni, milioni di ragazzi cominciarono ad acquistare questi minibus di terza mano (quindi a bassissimo costo) e a rimetterli a posto con il fai da te, personalizzandoli in migliaia di modi differenti e immettendo di fatto sulle strade del mondo un numero incredibile di veicoli “Bulli” colorati, stravaganti, eccentrici e in cui si poteva vivere. Fu la sua consacrazione definitiva… che continua ancora oggi!

Il nuovo E-bulli, elettrico e futuristico

nuovo volkswagen E-bulli, elettrico e futuristico

Ripercorsa dunque la gloriosa storia del “Bulli” Volkswagen, adesso getteremo uno sguardo sul prossimo futuro (il nuovo E-bulli sarà disponibile sul mercato solo dal 2022) e su ciò che il prototipo, presentato pochi mesi fa al Salone dell’Auto di Detroit e a quello di Ginevra, ha lasciato già intravedere e intuire.

Un’ulteriore spinta ad andare avanti sul progetto E-bulli – ha spiegato Herbert Diess, CEO della Casa tedesca – ci è arrivata dalle stesse persone. Infatti, “la decisione nasce anche dal fatto che dopo aver mostrato il concept nella due rassegne, abbiamo ricevuto migliaia di mail da tutto il mondo che ci invitavano a costruirlo prima possibile”.

Totalmente elettrico e ad “emissioni zero”, è un veicolo che non stravolge le linee del vecchio modello ma le riprende, le rielabora e addirittura le esalta in chiave di design moderno. Gli interni saranno modulabili e quindi combinabili a seconda degli spazi che si vorrà ottenere; costantemente connesso, interattivo, sarà dotato anche di guida automatica.

Le dimensioni saranno le seguenti: lunghezza di 494 cm, larghezza di 197 e altezza di 196; dunque uno spazio abbastanza ampio, a garantire un’ottima abitabilità e un’autonomia di ben 600 chilometri (potenza motore da 374 cavalli), ottima per chi appunto desidera un veicolo per viaggiare e se consideriamo inoltre che per ricaricare la batteria all’80% occorreranno soltanto 30 minuti.


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