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Droni per piantumare alberi, boschi e foreste a tempo di record

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Parliamo spesso di droni su questo sito in quanto rappresentano sicuramente una delle tecnologie che più stanno rivoluzionando moltissimi comparti e che presto cambieranno radicalmente anche la nostra vita quotidiana, dalle auto volanti (vedi Droni-Taxi, Droni IFO e Droni modulari terra-aria) al primo soccorso (droni-bagnino) all’impiego di questi quadricotteri in aree disastrate o pericolose (vedi questi 6 casi in cui già oggi i droni risultano itali per l’uomo).

Ma questo è soltanto l’inizio; basti pensare all’immenso mercato mondiale della consegna pacchi (con i droni Amazon già praticamente pronti per i primi voli sperimentali) e a quello commerciale che sempre più si sta espandendo dei droni “di largo consumo”, per riprese video e fotografiche e anche già per altri impieghi sportivi.

Uno scenario, quello del cielo sopra le nostre teste “infestato” da centinaia di droni ogni giorno, che a molti probabilmente non piacerà molto (soprattutto per via della privacy e della paura di essere colpiti da droni in avaria), ma il futuro sta andando proprio in questa direzione.

Gli spostamenti a terra sono oramai congestionati ed è necessario quindi affidarsi a nuovi mezzi tecnologici volanti, green (tutti i droni sono ad energia elettrica pulita) e compatibili con l’esigenza fondamentale di ridurre il peso dell’inquinamento sull’ambiente naturale.

E proprio per favorire la natura, attraverso la piantumazione di alberi per il rimboschimento di grandi aree desertificate, ecco che arriva il drone semina-piante (seed bomb drones), capace di collocarne anche 10.000 al giorno (ritmo impossibile da sostenere per qualsiasi altra tecnologia).

Droni semina-alberi

BioCarbon Engineering: drone semina alberi

L’immensa richiesta alimentare di 7 miliardi di persone che vivono sul pianeta Terra impone purtroppo la conversione ogni anno di milioni di ettari di boschi e foreste in aree agricole e questo sta, da un lato, aumentando il peso dell’inquinamento sull’atmosfera e, dall’altro, incrementando le zone desertiche e la siccità.
Anche il “grande polmone verde” dell’Amazzonia è diminuito moltissimo in estensione negli ultimi decenni, anche per la continua richiesta di legname, e quindi urge assolutamente un modo di riconvertire in aree verdi boschive gran parte di ciò che abbiamo perduto.

E se nelle metropoli si sta pensando ai “grattacieli verdi”, ricoperti di piante, la cosa è veramente insufficiente per cercare di imprimere una svolta al benessere dell’intero ecosistema, ed ecco quindi che qualcuno ha pensato ad un modo per riuscire a piantare miliardi di alberi in tempi molto brevi.

Per la precisione ci ha pensato l’azienda BioCarbon Engineering, fondata dall’ingegnere Lauren Fletcher (alla NASA per 20 anni), che adesso sembra aver trovato davvero l’idea rivoluzionaria. Il suo motto è infatti: “Cambiare il mondo, 1 miliardo di alberi alla volta”.

Cambiare il mondo, 1 miliardo di alberi alla volta

Come funzionano i droni semina-alberi

Il processo di semina è stato studiato nei minimi dettagli e si compone di 2 fasi fondamentali distinte, per ottimizzare al massimo la resa di ciascun seme e i costi.

1. Fase di Mapping

Si parte dallo studio delle immagini satellitari del suolo, effettuate con vari filtri, in modo da conoscerne a fondo scientificamente ogni millimetro. Poi si lancia in volo un drone a lunghissima autonomia per un mapping più preciso del territorio, per individuare possibili ostacoli, zone rocciose e zone favorevoli alla semina e a quale tipologia di pianta.

2. Fase di Semina

Elaborato poi il file di mapping con appositi software, ne scaturiscono i dati da “dare in pasto” al computer di bordo del drone-seminatore che, volando ad una quota di circa 2/3 metri dal suolo, lascia cadere a terra, in punti precisi geo-referenziati, i semi delle piante avvolti in un contenitore di nutrienti e completamente biodegradabile.

drone semina piante

Risultati incredibili

Secondo i dati e le stime effettuate dall’azienda produttrice, questo sistema iper-tecnologico di droni è in grado di piantare alberi 10 volte più velocemente del migliore dei metodi tradizionali e ad un costo apri soltanto al 15%,per un’efficacia combinata che supera di centinaia di volte quella di qualsiasi altra procedura di piantumazione.

Utilizzando un certo numero di droni-seminatori è possibile, in alcune aree ben predisposte, arrivare a piantare anche 100.000 alberi al giorno. Un piccolo bosco in più sulla Terra ogni 24 ore!

Questo progetto ha già ricevuto delle committenze e partirà per la sua prima spedizione di piantumazione a Settembre 2017, in Birmania, per poi lavorare in Sud Africa ed infine in Amazzonia.

Con la speranza che possa riscuotere il successo che merita e lavorare il più possibile per rinverdire il nostro amato pianeta (purtroppo sempre più grigio), vi lasciamo con il video di presentazione di questo progetto rivoluzionario.

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