Castello di Sammezzano, le meraviglie dell’architettura moresca in Toscana | Posti da Visitare, Notizie Incredibili, Fai Da Te, Curiosità, Immagini e Video Divertenti | Natifly

Castello di Sammezzano, le meraviglie dell’architettura moresca in Toscana

| Seguici su:

Il Castello di Sammezzano è un’opera architettonica davvero unica ed eccentrica nel panorama non solo toscano (si trova appunto nel Comune di Reggello, in provincia di Firenze) ma anche per ciò che riguarda l’intero suolo nazionale.

E’ sicuramente, insieme ai borghi medioevali che costellano questa regione, anche uno dei posti più belli da visitare d’Italia, per la sua incredibile unicità; posti strani e affascinanti, forse meno conosciuti dal turismo ma che, proprio per questo, mantengono ancora intatta una certa atmosfera carica di mistero ed emozione, come potrebbe anche essere per il Giardino dei Mostri di Bomarzo e Villa Lante, i luoghi abbandonati della Toscana, oppure, anche se in senso più romantico, il borgo antico e perennemente a rischio di scomparire di Civita di Bagnoregio.

Anche la storia dell’immobile è abbastanza travagliata: la tenuta di cui fa parte anche il castello è appartenuta nei secoli a molte famiglie importanti e illustri: gli Altoviti all’inizio, poi i de’ Medici e quindi acquistato da Sebastiano Ximenes d’Aragona, che la tenne proprietà famigliare fino alla morte dell’ultimo erede Ferdinando, avvenuta nel 1816. Da lì, per volere testamentario, passò in eredità all’omonimo nipote, figlio della sorella, ovvero Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona.
Fu proprio quest’ultimo che, tra il 1853 e il 1889, quindi con una serie di lavori della durata complessiva di circa quarant’anni, ripensò totalmente il castello in chiave orientalista, secondo i dettami dello stile moresco, dando vita a qualcosa di veramente eccezionale e unico.

Castello di Sammezzano, caso eclettico e meraviglioso di architettura moresca in Toscana

Castello di Sammezzano, Reggello, Firenze

Dunque, proprio sull’onda dell’Orientalismo, che vide appunto Firenze uno dei centri propulsori si questa “moda culturale”, il Castello di Sammezzano fu oggetto di uno stravolgente “make up” che lo porò ad essere quello che possiamo ammirare ancora oggi.

“In circa quaranta anni il marchese progettò, finanziò e fece realizzare il parco e il Castello di Sammezzano, il più importante esempio di architettura orientalista in Italia. Tutti i mattoni, gli stucchi, le piastrelle furono realizzate “in loco” con mano d’opera locale adeguatamente istruita.”

Questo amore per l’oriente si ripercosse anche sul grande parco lussureggiante che circonda il castello e che fu anch’esso oggetto di grandi lavori. Furono infatti piantumati moltissimi esemplari di alberi orientali (purtroppo pochissimi giunti fino a noi oggi) e fatte costruire fontane, archi e ponticelli, sempre in stile moresco.

Orientalismo e architettura moresca

L’Orientalismo nasce in realtà come corrente pittorica alla fine del 1700 in Francia, come sub-cultura di un più ampio Esotismo, ovvero il fascino verso l’esotico a seguito delle campagne d’Egitto di Napoleone e del Colonialismo europeo in Africa e Asia.

Gli artisti orientalisti, affascinati da questo “mondo altro”, più vicino alla natura e privo delle convenzioni sociali borghesi europee, cominciarono a dipingere figure e ambienti di vita con uno stile nuovo, carico di fascino, mistero e sensualità.

Lo stile moresco, a cui il Castello di Sammezzano si ispira, è invece uno stile architettonico di arte islamica sviluppatosi tra il 1100 e il 1500 nell’area del mediterraneo occidentale. E’ caratterizzato da linee essenziali, dall’uso di cupole con archi intrecciati e soprattutto dal massiccio impiego di stucchi colorati e fregi ornamentali molto ricamati realizzati in gesso, mosaici in ceramica, e con decorazioni finemente scolpite a tema geometrico o anche naturale.

Come vedremo a breve, ritroveremo tutte queste caratteristiche negli stupendi interni delle meravigliose stanze del Castello di Sammezzano.

Il Castello di Sammezzano: stanze da “mille e una notte” in foto e video

Qui di seguito alcune immagini meravigliose e suggestive del fantastico Castello di Sammezzano e delle sue stanze da “mille e una notte”, e a seguire il video di un servizio approfondito andato in onda un po’ di tempo fa su Rai 1 e che ha per oggetto proprio la storia di questa ammaliante struttura (che nel tempo è stata anche set di numerose riprese cinematografiche).

Dopo le foto e il video, un ultimo paragrafo che vi racconterà le sorti del Castello di Sammezzano dal secondo dopo-guerra fino ai giorni nostri… con novità recentissime!

Castello di Sammezzano, Reggello, Firenze

Castello di Sammezzano, Reggello, Firenze

Castello di Sammezzano, Reggello, Firenze

Castello di Sammezzano, Reggello, Firenze

Castello di Sammezzano, Reggello, Firenze

Castello di Sammezzano, Reggello, Firenze

Castello di Sammezzano, Reggello, Firenze

Castello di Sammezzano, Reggello, Firenze

Il Castello di Sammezzano oggi

Nel secondo dopo-guerra il Castello di Sammezzano fu adibito ad hotel di lusso ma con poca fortuna e lentamente fu abbandonato. Venduto all’asta nel 1999 e fatti alcuni lavori urgenti di recupero dell’immobile, ricadde ben presto nell’incuria a causa del fallimento della società che lo aveva acquistato. Nel 2015 una nuova asta, con base 20 milioni di euro, andò completamente deserta.

Nel 2016 fu il “luogo del cuore” più votato in assoluto in Italia, con ben 50.000 preferenze.

Nel 2017 sembra finalmente riaccendersi una speranza per il Castello di Sammezzano: una società con sede a Dubai si fa avanti ad una nova asta e se lo aggiudica con 15,4 milioni di euro.

Purtroppo, dopo appena due mesi, a fine giugno, il Tribunale di Firenze annulla la vendita per dei problemi legati al primo assegno di caparra da 1,5 milioni versato appunto dalla società Araba.

Potranno queste vicende avere mai fine e poter veder tornare il Castello di Sammezzano al suo vivo splendore? Noi periamo di si, e su questa pagina vi terremo costantemente aggiornati sui futuri sviluppi.

By continuing to use the site, you agree to the use of Privacy. more information

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close