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Borghi abbandonati d’Italia: ecco i 5 più belli da visitare

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L’Italia è davvero il paese dei piccoli borghi più di qualsiasi altro in Europa e nel mondo. Con 8.000 Comuni circa, e quindi almeno più di 40.000 piccoli paesi, l’Italia ha il proprio territorio, dalla costa alle montagne, disseminato di insediamenti umani che nella storia però, hanno giocato un ruolo assolutamente fondamentale, in quanto hanno permesso di “civilizzare” in modo capillare un suolo aspro e complicato come quello italiano, fatto di molte zone impervie che altrimenti sarebbero rimaste abbandonate a se stesse.

L’operosità di contadini e allevatori ha invece pian piano letteralmente acculturato (il termine “cultura” deriva infatti dal verbo latino colere, “coltivare”) tutto il territorio italiano, in un processo lento ma inesorabile che ha preso le mosse dai tempi antichi del dominio dei Romani per giungere praticamente fino agli inizi del 1900.

Da qui in avanti si è invece assistito ad uno spopolamento delle aree rurali e montane in favore delle città e delle industrie, con l’idea di abbandonare una vita comunque dura e fatta di sacrifici per una più agiata e borghese. E’ proprio da qui che ha inizio l’abbandono progressivo dei borghi e dei piccoli paesi soprattutto da parte dei giovani, richiamati dalle sirene di una vita più ricca e mondana.

Oggi, seppur da qualche anno è “tornato di moda” riavvicinarsi alla campagna, alla natura e ai prodotti genuini della terra e dell’allevamento, sono moltissimi i borghi oramai abbandonati e quasi del tutto disabitati, posti incantevoli e romantici, su cui infatti mettono gli occhi (e le mani) facoltose famiglie straniere, che li acquistano per intero e li rimettono a nuovo creando dei borghi di vacanza proprietari per amici e parenti.

Vediamo allora, tra gli oltre 1.500 piccoli paesi disabitati (per un totale di circa un milione di edifici da ristrutturare), quali sono le 5 “città fantasma” più belle ed emozionanti come luoghi da visitare.

Città fantasma e borghi abbandonati da visitare: i 10 più belli

Forse il periodo migliore per andare a vedere questi borghi abbandonati è la primavera (tra Aprile e Giugno), quando il caldo non è ancora opprimente, e infatti alcuni di questi villaggi li avevamo inserti anche nell’elenco dei posti poco conosciuti ma belli a visitare per Pasqua, Pasquetta e 25 Aprile. Ma se siete in vacanza in questi luoghi nel periodo estivo, vi consigliamo allora di visitarli alla sera, magari con inclusa una cenetta immersi in queste atmosfere antiche e assolutamente romantiche!

Civita di Bagnoregio

Borgo abbandonato di Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio è un borgo abbandonato in provincia di Viterbo, abitato stabilmente tutto l’anno da solo circa una dozzina di persone. E però è anche uno dei piccoli paesi più visitati d’Italia, per il suo fascino decadente, il lungo ponte attraverso il quale a piedi lo si deve raggiungere, e la sua posizione magica, arroccato su uno sperone di roccia tufacea (che pian piano si sta sgretolando) nel bel mezzo di una valle. Un borgo abbandonato, che fa girare ancora tanta economia!

Craco

Borgo abbandonato di Craco

Craco è una bellissima “città fantasma” in provincia di Matera che ha cominciato a perdere i suoi abitanti dai primi anni del 1960 fino a risultare completamente disabitata. Ma proprio questo contrasto tra assenza di persone e ottimo stato di conservazione degli edifici, ha reso questo borgo, così come Civita d Bagnoregio, una meta molto ambita dai turisti e anche da varie troupe cinematografiche. Infatti Craco ha fatto da set e scenografia per molti film importanti, tra cui “Basilicata coast to coast” e “007 – Quantum Of Solace”.

Pentedattilo

Borgo abbandonato i Pentedattilo

Il borgo di Pentedattilo, in Calabria, tra le montagne dell’Aspromonte (e precisamente incastonato tra cinque speroni che sembrano formare una mano), fu rapidamente abbandonato verso la fine del 1800 in quanto si avevano forti timori che le rocce sulle quali poggiavano le fondamenta delle case si stessero sgretolando. Oggi però, grazie allo sforzo integrato di tante realtà locali, questo stupendo borgo sta rinascendo e, soprattutto durante la bella stagione, si trasforma in un luogo di ospitalità diffusa, con anche piccole botteghe artigianali e la realizzazione di molti eventi culturali e artistici.

Santo Stefano di Sessanio

Borgo abbandonato di Santo Stefano di Sessanio

Santo Stefano di Sessanio, in provincia dell’Aquila, è stato un incantevole borgo abbandonato dell’appenino abruzzese fino alla fine degli ’90. Poi, l’imprenditore italo-svedese Daniele Kihlgren lo ha quasi completamente ristrutturato, facendone fino ad oggi un punto di riferimento in Italia per un’ospitalità basata sul recupero di antichi paesi fantasma, che faranno certamente parte di “un’arte minore” rispetto a quella dei grandi monumenti delle città d’arte italiane, ma che comunque esercita un grosso fascino attrattivo su turisti di tutto il mondo.

Bussana Vecchia

Borgo abbandonato di bussana vecchia

Bussana Vecchia (San Remo) fu severamente danneggiata da un terremoto nel 1887 e così abbandonata dai suoi abitanti che si spostarono a pochi chilometri distanza per costruire ex-novo quella che oggi si chiama Bussana Nuova. Ma come abbiamo visto anche nei casi precedenti, grazie all’interesse turistico per questi pittoreschi borghi italiani, carichi di fascino e romanticismo, anche la città fantasma di Bussana Vecchia sta pian piano tornando a vivere.